Che cos’è il parent coaching e perché non è dire ai genitori cosa fare

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Il parent coaching è un percorso di supporto per aiutare i genitori a comprendere meglio i bisogni dei propri figli e migliorare la relazione educativa. Non è una terapia, ma uno spazio di crescita e consapevolezza per sviluppare strategie più efficaci e dinamiche più serene.

Nella società attuale, sempre più spesso i genitori cercano supporto.
Stanchezza, confusione, fatiche emotive. Il senso di inadeguatezza, il timore di sbagliare.
Una domanda ritorna: “Sto facendo la cosa giusta?”

Nello spazio di riflessione creato da questa domanda si inserisce il parent coaching, la pratica di coaching dedicata ai genitori. Nonostante se ne parli sempre di più, il parent coaching è spesso frainteso e confuso.
Non è consulenza, non è terapia bensì un metodo di lavoro che può diventare risorsa preziosa per le famiglie perché permette di mettere a fuoco risorse, fragilità e bisogni attraverso cui costruire nuove strategie educative, in linea con i propri valori.

Viviamo in un mondo immerso nelle informazioni, siamo costantemente esposti alla vita di altre famiglie e a tanti, tantissimi modelli educativi; veniamo bombardati da consigli, opinioni e giudizi e il risultato, spesso, non è quello sperato o aspettato: aumenta la confusione e lo stress, l’ansia da prestazione genitoriale e il confronto con gli altri adulti sono sempre in agguato.
C’è una soluzione a tutto questo?

Che cos’è il parent coaching

Il parent coaching è un percorso di accompagnamento genitoriale che aiuta a:
comprendere meglio il proprio bambino o bambina,
riconoscere risorse e difficoltà,
definire gli obiettivi educativi,
trovare strategie coerenti con i propri valori,
trasformare gli errori educativi in occasioni di crescita personale/genitoriale.

Una delle convinzioni più diffuse è che il parent coaching serva a correggere i comportamenti genitoriali offrendo nuove regole e indicazioni da seguire; se fosse solo questo, probabilmente sarebbe poco rispettoso dei genitori e scarsamente efficace nel tempo.

Il parent coaching lavora affinché il genitore:

  • sviluppi uno sguardo più chiaro sulla propria relazione famigliare,
  • si senta più sicuro nelle proprie scelte educative,
  • sappia gestire meglio i momenti di fatica emotiva propria e dei figli,
  • conosca i propri obiettivi educativi,
  • definisca strategie concrete, in favore di un maggior benessere individuale e relazionale.

Parent coaching e psicoterapia: due ambiti diversi

È importante chiarire un punto fondamentale: il parent coaching non è psicoterapia.
Non perché uno sia meglio dell’altro, ma perché rispondono a bisogni diversi, con obiettivi e strumenti diversi.

  • La psicoterapia è un percorso clinico che lavora su:
  • disagio psicologico,
  • sofferenza emotiva profonda,
  • disturbi dell’umore, d’ansia o del comportamento,
  • traumi, vissuti irrisolti, storia personale.

Il focus è sulla persona, sulla sua storia, sulle dinamiche interne e sui processi emotivi profondi. È un lavoro di cura che richiede una formazione specifica e una cornice clinica.

Il parent coaching non lavora né sul disagio psicologico clinico, né sull’analisi del passato; non interviene sui traumi o patologie ma focalizza il proprio operato:

  • sul ruolo educativo nel presente,
  • sulle dinamiche relazionali,
  • sulle difficoltà concrete della genitorialità,
  • sulle scelte educative.

Il focus del parent coaching non è curare ma accompagnare, facendo emergere nuove risorse.
Il parent coaching non sostituisce la psicoterapia e viceversa.

Confondere il coaching con la psicoterapia, oltre che essere un problema etico, risulta dannoso sia per i genitori, che rischiano aspettative sbagliate, sia per i professionisti, che rischiano sovrapposizioni improprie e abuso di professione.

Negli anni mi è capitato spesso di accompagnare clienti che fossero anche in terapia con colleghi psicologi: i due percorsi non sono in competizione ma possono davvero essere complementari al raggiungimento di maggior benessere e competenza educativa; questo è possibile perché lavorano su due piani diversi, quello interiore e profondo e quello educativo e relazionale.

Parent Coaching e Montessori

Parent Coaching e Montessori condividono alcuni elementi cardine che definiscono entrambi gli approcci:

  • fiducia nelle risorse della persona,
  • centralità dell’osservazione,
  • rispetto dei tempi individuali,
  • assenza di giudizio,
  • rifiuti di modelli prescrittivi.

Montessori non plasma il bambino e, allo stesso modo, il coaching non “aggiusta” il genitore ma entrambi i modelli permettono alla persona di far emergere le proprie risorse a partire da un lavoro di consapevolezza che si inserisce all’interno di un percorso di crescita personale.

Montessori è prima di tutto rispetto verso chi ho di fronte e conoscenza profonda della persona che l’adulto accompagna nell’età dello sviluppo; nei miei percorsi di parent coaching questo sguardo “nuovo” verso il bambino emerge in ogni sessione garantendo ai genitori la possibilità di guardare le fatiche da un altro punto di vista, così da coglierne il potenziale per strutturare strategie coerenti con sé e ritrovare maggior serenità educativa.

Se senti il bisogno di uno spazio educativo in cui riflettere sul tuo ruolo genitoriale, senza giudizio e senza etichette cliniche, il parent coaching può offrirti un accompagnamento rispettoso e personalizzato.

Mandami subito una e-mail e organizziamo un percorso insieme: info@saraghirelli.it

Sara

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