Montessori in casa: lo spazio del neonato nei primi mesi di vita.

Metodo montessori

Montessori in casa: lo spazio del neonato nei primi mesi di vita.

Portare montessori in casa significa creare uno spazio a misura di bambino che, quindi, tenga conto della sua persona, delle sue competenze e preferenze. 
Per organizzare al meglio lo spazio del neonato è bene conoscere i suoi bisogni, garantendogli la possibilità di muoversi liberamente e di osservare il mondo che lo circonda.
Montessori in casa è creare uno spazio a misura di bambino che, quindi, tenga conto della sua persona, delle sue competenze e preferenze. [Piccolo spoiler: al bambino non serve molto, meno è meglio che più. Pochi oggetti ma di valore. E con “valore” non intendo il costo del prodotto, bensì la rilevanza che un dato oggetto ha in questa precisa fase della crescita e la qualità dei materiali scelti]. 

Già dalla nascita il neonato costruisce le prime competenze e sviluppa la propria fiducia verso il mondo.
L’ambiente domestico sarà pronto ad accogliere il bambino che vive una sorta di transizione dall’utero, uno spazio molto stretto, costantemente caldo e buio, all’esterno del grembo materno dove tutto appare molto grande, luminoso, caotico. 

Cosa può fare il genitore per accompagnare e favorire una conoscenza il più possibile serena del mondo?

  • Temperatura calda in casa, luci soffuse, dove possibile limitare le stimolazioni esterne;
  • Il neonato è un essere competente: ci ascolta, ama sentire la voce delle persone vicine, percepisce il nostro umore, si lascia guidare dalla nostra tranquillità. Impariamo ad osservarlo, raccontiamogli chi siamo, dove viviamo, cantiamo con lui.
  • Lasciamo che il bambino possa vivere le sue prime esperienze sensoriali: evitiamo di coprirgli le mani (gli eventuali graffi che potrebbe farsi sono molto superficiali, la pelle “guarirà” in poco tempo) così che possa sperimentare il tatto; la nostra voce e il nostro battito cardiaco sono suoni a lui/lei famigliari, non dimentichiamoci di parlargli e tenerlo/a pelle a pelle.
  • Il nostro bambino appena nato mette a fuoco ciò che vede a distanza di 30 cm; quando lo teniamo in braccio abbiamo cura che il nostro volto non sia troppo distante, prepariamo per lui/lei delle giostrine con cui possa esercitare la vista con soddisfazione (le giostrine montessori sono perfette per questo!), mostriamo le nostre mani che si muovono, magari vicino a una fonte luminosa così che ci siano il contrasto di luce e ombra.
  • Se in casa ci sono bambini più grandi, condividiamo con loro i bisogni del neonato e creiamo  insieme uno spazio che sia “suo” dove è importante tenere un tono di voce più basso e muoversi con lentezza.

Cosa serve al neonato nel “suo” spazio?

Come ho già accennato, montessori ragiona sul poco e ben pensato, in linea con la crescita e le competenze del bambino.
Consideriamo di inserire in un angolo della casa un tappeto o materassino (gommapiuma alta 2,5 cm massimo) su cui il bambino potrà muoversi, osservare i mobile, conoscere ciò che lo circonda.
Qui il neonato troverà:
Il topponcino. Un materassino basso e morbido, molto maneggevole. Viene posizionato sotto la schiena del bambino così da avvolgerlo in un caldo “abbraccio” quando è in braccio, quando beve il latte, quando fa attività a tappeto, quando riposa. L'utilizzo di questo materassino è indicato nei primi 3 mesi di vita. In questo periodo, il bambino acquisirà tono muscolare e maggior controllo dei movimenti della testa. 
Uno specchio dove il bambino potrà osservarsi con attenzione rimanendo catturato dai movimenti, dalle espressioni, dalle posture dell’ “altro” bambino (fino ai 18/24 mesi non si riconoscerà). L’uso dello specchio favorisce lo sviluppo di attenzione e concentrazione, promuovendo il gioco autonomo, stimola lo sviluppo motorio (permette al bambino di osservare i propri movimenti e, quindi, lavorare sul controllo corporeo), di conoscere meglio l’ambiente che lo circonda poiché offre un punto di vista diverso e “insolito” della stanza.
Una palestrina con mobiles necessaria, in un primo momento, per favorire lo sviluppo visivo (gli elementi delle giostrine montessori accompagnano l’evolvere della vista proponendo forme e colori diversi in base alle settimane di vita)e, successivamente utile ad appendere oggetti con cui il bambino può interagire afferrandoli ed esplorandoli.
Un ripiano/mobiletto alla sua altezza dove appoggiare i primi giochi. L’arredo a misura è fondamentale perché il bambino possa accedere in totale sicurezza e autonomia agli oggetti pensati per lui/lei. Evitiamo quindi recinti e box che limitano i movimenti, la ricerca di indipendenza e una chiara visuale del resto della stanza.
Alcune immagini di soggetti reali. Immagini che permettano al bambino/a di conoscere il mondo, immagini che rendano l’ambiente accogliente e bello. Montessori è bellezza, cura e armonia.

Quali “attività” proporre al neonato (0-3 mesi)?


Nel primo anno di vita, le attività che più possiamo favorire sono quelle riguardanti la sfera linguistica e motoria.
Compito principale dell’adulto è strutturare l’ambiente in modo che lì il bambino trovi le risposte ai propri bisogni. Prima ancora di “intrattenere” il bambino, il genitore ha un compito silenzioso ma fondamentale: preparare lo spazio, fornire occasioni di azione. 
È possibile anche quando il bambino ha poche settimane di vita?
Assolutamente sì! Ricordiamoci che il bambino non è un essere inanimato, il suo corpo è sensibile alle voci umane, ai suoni, ai rumori. I suoi muscoli sono pronti a svilupparsi velocemente.
Di seguito ti lascio un elenco di spunti utili a instaurare una buona interazione con un bambino molto piccolo:
  • Parla lentamente e a voce bassa con il/la bambino/a: raccontagli che cosa stai facendo, come si chiamano gli oggetti, cosa farete durante la giornata… È chiaro che chi ti ascolta non potrà capire quello che stai dicendo ma, oltre a creare una relazione con lui/lei, stai fornendo occasioni di ascolto importanti, in cui il suo cervello inizia a recepire la struttura linguistica, i fonemi, la riproduzione dei suoni.
  • Leggi ad alta voce. Non è importante il contenuto (possiamo leggere anche testi per adulti), focalizziamoci sulla cadenza della lingua, sulle espressioni, sul tono della voce; sembrano banalità ma quelli sono elementi che arricchiscono la relazione e, contemporaneamente, stimolano di gran lunga le competenze linguistiche.
  • Mostra libri con immagini a contrasto (immagini in bianco e nero) o poche e semplici raffigurazioni (meglio se su sfondo bianco), mentre sfogli descrivi cosa vedi.
  • Accendi la musica, balla con il/la bambino/a in braccio, dondola a ritmo, canta per lui/lei.
  • Prepara i mobiles da appendere alla palestrina e lascia il/la bambino/a sul tappeto (meglio se hai anche il topponcino) qualche minuto ad osservali. I mobiles montessori sono 4 e si susseguono cronologicamente in base alle competenze visive acquisite dal neonato (giostrina in bianco e nero; giostrina degli ottaedri; giostrino di Gobbi; giostrina dei ballerini).
  • Mostra le tue mani in movimento, afferra le sue, accarezzagli i piedi nudi, puoi farlo anche sfiorando diversi tipi di tessuto sulla pelle, in questo modo giocherete insieme con il senso del tatto.
  • Muovi un oggetto, un sonaglio, un’immagine in bianco e nero, sopra i suoi occhi stimolando il contatto visivo e il movimento della testa a destra o a sinistra.
  • Arrotola su se stessa una salvietta e appoggia il/la bambino/a a pancia in giù con le braccia appoggiate sul "cuscino" (vedi foto) di fronte allo specchio. inizia con pochi minuti (osserva il tuo bambino, sarà lui/lei a dirti quando è stanco/a) che potranno aumentare col tempo. Questo esercizio rafforza la struttura muscolare e favorisce lo sviluppo della coordinazione grosso motoria. 
  • Nei primi due mesi di vita, il bambino è dotato del riflesso di pressione palmare. Se avviciniamo il nostro dito alla sua mano lui o lei stringerà il pugno; possiamo provare a offrirgli anche un sonaglio leggero o un cilindretto di stoffa. È una primissima attività manuale che stimola la concentrazione.

"L'ovvio valore dell'educazione e del raffinamento dei sensi, allargando il campo della percezione, offre una sempre più solida e ricca base allo sviluppo dell'intelligenza". Maria Montessori


Ti lascio alcuni link utili per trovare il materiale e gli oggetti che ti ho descritto sopra:
- il topponcino è di "piccologhiro", una piccola azienda italiana che lavora prodotti il più possibile fedeli al metodo montessori. Link diretto 
- lo specchio e la palestrina sono di "wood and woof", artigiani italiani che lavorano il legno con estrema cura e attenzione, ispirandosi ai principi montessoriani. Link diretto (specchio)link diretto (palestrina)
- i mobiles li potete trovare da "lesettemm" (piccola azienda italiana di materiali montessori) nella versione kit fai da te. Link diretto
- il libro a contrasto in stoffa (meraviglioso!!) è di "bubabebi", un'azienda italiana che produce quietbook di altissima qualità. Link diretto
- i ripiani che vedi nella foto sono un'idea di babookidsdesign e credo siano geniali proprio per la versatilità del loro utilizzo (si possono comporre in mille modi, fissare al muro o no, come porta giochi o libreria..). Link diretto
- il tappeto è di lorena canals e lo trovi su family nation a questo link.
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